Ottobre 20th, 2008 by admin
Cesare Pavese scriveva: “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.
In un Paese NON si gode delle sconfitte altrui.
In un Paese NON si mettono i bastoni tra le ruote al primo che avanza una proposta nuova e utile.
In un Paese NON si amministra tra frustrazioni e questioni personali.
In un Paese NON si governa senza saper ascoltare né ci si oppone senza saper proporre alternative ad un cieco ostruzionismo.
In un Paese NON si cercano cavilli assurdi verso proposte utili alla comunità e ridicole scusanti a interessi personali.
In un Paese NON si ha un senso di “burocrazia”opprimente, tanto che pur ottenere una sedia pubblica richiede trafile di protocolli,facendola apparire come un miraggio irraggiungibile.
…….
Eppure questo è quanto accade nel Nostro paese.
Fazioni in conflitto, proposte viste come pericoli, novità intese come minacce più che progressi. Tutto sembra orientato a salvaguardare un obsoleto status quo, senza minimamente capire o pensare quanto esso sia letale.
Perché continuando in questa direzione, non ci saranno né vincitori né vinti, ma un unico grande sconfitto: Rivello.
E non si parla di un concetto astratto.
Ma di persone, di futuro, di vite.
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Aprile 26th, 2008 by admin
Gli ultimi atroci fatti di cronaca hanno riportato alla luce un grave problema della nostra nazione: l´immigrazione selvaggia e incontrollata. Con l´ingresso nell´Unione Europea dei paesi dell´est centinaia di migliaia di disperati si sono riversati nel nostro Paese portando degrado e delinquenza nelle nostre città. Gran parte del “merito” di questo fenomeno è da attribuirsi alle scelte del governo che ha iniziato una politica del “c´è posto per tutti” (delinquenti compresi), un´ apertura indiscriminata delle nostre frontiere, rendendo il Paese il “ventre molle dell´Europa”. Il falso buonismo della sinistra e loro scelte sconsiderate hanno portato la situazione ad un punto scriteriato e pertanto pericoloso.
È evidente che non solo chi ha commesso reati ma chiunque non ha un lavoro e certezza di garantirsi la sopravvivenza deve essere espulso dal nostro Paese. A chi parla di opere umanitarie di integrazione, vorrei ricordare le tantissime famiglie italiane che vivono in condizioni di estrema povertà. Forse sarebbe più giusto occuparci dei nostri poveri invece di preoccuparci di queste ondate di disperati che sono venute in Italia con la consapevolezza delle leggi lassiste e permissive del nostro Paese. Anche perché chi viene in Italia dovrebbe avere gli stessi diritti ma soprattutto gli stessi doveri. Basti pensare invece, che se un genitore italiano manda il proprio figlio ad elemosinare, l´accusa di abbandono di minore e di accattonaggio è immediata… Vale lo stesso per tutti?E la scuola obbligatoria??O casi eclatanti come la regione Toscana che fornisce assistenza sanitaria gratuita ai clandestini(pure follia persino a livello costituzionale!).
Pertanto c´è solo da concludere che uno Stato che non garantisce la sicurezza e la dignità dei propri cittadini è uno stato razzista verso i propri cittadini.
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Aprile 25th, 2008 by admin
Questo blog nasce dalla mia volontà di voler costruire un grande contenitore di idee,riflessioni,spunti e proposte. È totalmente apolitico e tratterà gli argomenti piu’ disparati: dai temi economici a quelli di attualità, dalle problematiche giovanili a semplici fatti di vita quotidiana.
È totalmente libero e chiunque voglia partecipare a questo progetto può contattarmi per avere la possibilità di scrivere e partecipare attivamente alla costruzione del blog.
Questo blog nasce dalla consapevolezza che solo una forte unione di idee e valori può tentare di cambiare una delle tantissime cose che non funzionano nel nostro bellissimo Paese. Quindi proveremo attraverso la condivisione di idee e progetti a far sentire la nostra voce con proposte concrete e serie.
A giorni i primi argomenti.
Buona navigazione.
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